Ko-soto-gake (小外掛): piccolo aggancio esterno
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Ko-soto-gake (小外掛) significa “piccolo aggancio esterno”. È una delle otto proiezioni del Dai-sankyo (terzo gruppo del Go-kyo) e appartiene alle Ashi-waza (tecniche di gamba e di piede). Un aggancio al tallone o alla caviglia di Uke, da dietro, mentre lo si porta indietro.
Nelle descrizioni Tori è chi esegue la tecnica e Uke chi la subisce; per comodità si descrive il lato destro, e per chi usa l’altro lato basta invertire.
Come funziona
Tori rompe l’equilibrio di Uke verso un angolo posteriore. Con il piede aggancia da dietro la caviglia di Uke e lo proietta all’indietro.
Differisce da Ko-soto-gari perché non si falcia ma si aggancia, con un’azione più continuativa.
Errori comuni
- Falciare invece di agganciare.
- Restare distanti dal corpo di Uke.
- Non accompagnare la caduta con la manica.
Da tenere presente
Uke cade all’indietro: ukemi ushiro e controllo della manica da parte di Tori.
Tecniche collegate
- Ko-soto-gari (piccola falciata esterna)
- O-soto-gari (grande falciata esterna)
- Yoko-gake (aggancio laterale)
Le descrizioni sono sintetiche e non sostituiscono la guida di un istruttore qualificato. Per l’elenco completo delle proiezioni vedi il Go-kyo.